La prima rappresentazione del crocifisso: la porta lignea di Santa Sabina

L’Aventino, oggi uno dei quartieri più eleganti ed esclusivi della capitale, punteggiato da ville e giardini lussureggianti, era nell’antichità il rione ‘nazionalpopolare’ di Roma, il colle dei plebei e dei commercianti, contrapposto all’aristocratico Palatino, con le sue dimore patrizie, che gli sorgeva proprio di fronte. Intorno al III secolo d.C., con la diffusione capillare della ‘nuova’ religione cristiana, numerose abitazioni private presero a svolgere la funzione di luoghi di culto: erano le cosiddette domus ‘cultae’. Santa Sabina nacque proprio da una di queste chiese domestiche nel 422 a.C..

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