Ricordi della Belle Epoque: la Galleria Sciarra Colonna

06/09/2019
Blog SaintsTour

Palazzo Sciarra Roma e la sua Galleria: in molti sanno di cosa si tratta, ma non tutti conoscono la storia di questa vera e propria opera d’arte, nel cuore pulsante della Capitale. Tutto ebbe inizio con Maffeo Barberini Colonna di Sciarra VIII, Principe di Carbognano.

Nel lontano 1885 incaricò l’architetto Giulio de Angelis (lo stesso che ha realizzato il palazzo della Rinascente, nella centralissima Via del Corso) di ampliare il sontuosissimo Palazzo Sciarra Colonna.

L’intenzione del principe era infatti quella di collegare la sua residenza, nonché sede del quotidiano da lui fondato e diretto, La Tribuna, con il Teatro Quirino, anche questo di sua proprietà. Il risultato di tale ampliamento, fu l’elegante e leggiadra Galleria Sciarra Colonna, incastonata nel rione Trevi, considerata tra uno dei pochissimi esempi di liberty della Roma fin de siècle.

Palazzo Sciarra Roma: la struttura della Galleria

La struttura – oggi passaggio pedonale di proprietà privata, ma aperto al pubblico negli oratori d’ufficio – fu dotata di una ricca decorazione pittorica ad opera di Giuseppe Cellini.

Fulcro e tema unico dei dipinti è la donna, celebrata come sposa, madre e angelo del focolare, in piena aderenza ai cliché dell’epoca post-unitaria. Ecco, quindi, snodarsi lungo le pareti, serene scene di vita quotidiana: dalla preparazione dei pasti al desco familiare; dalle scene di giardinaggio ai salotti musicali.

Galleria Sciarra Colonna: un’altra meraviglia di Roma, che vale la pena scoprire.

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