Parenti serpenti: le fontane gemelle di Piazza san Pietro

06/09/2019
Blog SaintsTour

Le cosiddette fontane gemelle di Piazza San Pietro, oltre a non essere affatto gemelle, tecnicamente non sono nemmeno sorelle: sono nate, infatti, in epoche diverse e da diversi ‘genitori’.

La più antica è quella situata a destra (guardando la Basilica): nella sua forma primigenia, costituita da due vasche degradanti sovrapposte, era presente già nel 1490, in una posizione assai vicina a quella attuale.

Quando Carlo Maderno diede avvio ai lavori di rifacimento della facciata della basilica, mise mano anche alla fontana, riprogettandola: il catino superiore fu sostituito con una tazza poco più piccola del catino sottostante e capovolta rispetto a quest’ultimo.

La superficie esterna della tazza era concepita in modo tale da frantumare l’abbondante getto d’acqua centrale in una miriade di goccioline, ottenendo un originalissimo effetto “velo”, che ricadeva nella vasca sottostante, ricavata da un unico blocco di granito.

La gemella arrivò per mano (forse) di Carlo Fontana, che però la attribuisce a Gian Lorenzo Bernini, nel 1657.

Venne realizzata in travertino, nella medesima foggia della ‘gemella’; la sola differenza tra le due è costituita dallo stemma papale: di Paolo V sulla più antica, di Clemente X sulla nuova.

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